La persona offesa e la sua attendibilità a prescindere.
Segnaliamo, per chi frequenta le aule, la seguente massima della Suprema Corte.
La cassazione penale sezione 6 con la sentenza numero 35667/2025, in tema di prove testimoniali, ha rimarcato che le dichiarazioni della persona offesa del delitto di maltrattamenti devono essere valutate in una prospettiva globale e contestualizzata, tenendo conto della natura ciclica e progressiva delle condotte, sicché ritardi nella denuncia, tentativi di riavvicinamento o ambivalenze affettive non sono, di per sé, indici di inattendibilità.
