Youtrend, un magazine di analisi e infografiche sulle tendenze sociali, economiche e politiche, ha pubblicato un post sulla propria pagina Facebook il 16 gennaio 2026 contenente la supermedia, realizzata per AGI, dei sondaggi sulle intenzioni di voto per il referendum popolare sulla riforma della giustizia.
La nota esplicativa avverte che “La Supermedia Youtrend/Agi è una media ponderata dei sondaggi nazionali. Per il referendum costituzionale sono stati considerati: EMG (data di pubblicazione: 18 dicembre), Ipsos (13 gennaio), Noto (17 dicembre) e Only Numbers (13 gennaio). La nota metodologica dettagliata di ciascun sondaggio considerato è disponibile sul sito ufficiale www.sondaggipoliticoelettorali.it.”.
La supermedia stima i Sì al 58,9% e i No al 41,1%.
Direttamente dal sito web di Youtrend (a questo link per la consultazione) si ricavano i dati delle precedenti supermedie sul referendum: l’11 novembre 2025 i Sì erano stimati al 56,1% e i No al 43,9%, l’11 dicembre 2025, i Sì valevano il 56,7% e i No il 43,9%.
Questa piccola serie storica (tre sondaggi in poco più di due mesi) indica una tendenza costante di crescita dei Sì (dal 56,1% al 58,9%) e ovviamente una tendenza al calo altrettanto costante dei No (dal 43,9% al 41,1%).
È perfino superfluo sottolineare che i dati delle supermedie non offrono alcuna certezza passata, presente o futura e che le intenzioni di voto degli elettori potrebbero cambiare più volte, anche radicalmente.
Tuttavia, sarebbe ugualmente sbagliato privarli totalmente di significato e ignorare il loro valore orientativo.
Al momento, quindi, sembra che lo scarto a favore del Sì, già forte in partenza, si stia consolidando e ampliando.
Sempre al momento, e proprio per la tendenza appena rilevata, sembra che la campagna e gli argomenti dei sostenitori del No convincano sempre meno gli elettori.
C’è di che riflettere.
