All’ufficio copie Gip/Gup del Tribunale di Roma inviano (alle volte) le copie richieste dai difensori con un sistema di crittografia e dimenticano di inviarti il codice per aprire il file.
Un semplice adempimento può divenire un rebus dove non è richiesta la logica per la soluzione.
Al Tribunale di Roma ufficio copie Gip/Gup siamo arrivati al paradosso che dopo aver pagato i diritti di copia ti arriva una email ordinaria dove per aprire gli atti richiesti è necessario avere un codice, per aprire il pdf crittografato, che nessuno ti invia.
Ecco il testo dell’email inviata dall’ufficio copie Gip/Gup del tribunale penale di Roma:
“Gentile Avvocato,
con riferimento alla richiesta di copia del p.p. indicato in oggetto, si comunica che cliccando sul link di seguito indicato potrà effettuare il download degli atti.
Gli atti rimarranno disponibili per 10 giorni.
In caso di mancata ricezione del codice, prima di sollecitare l’Ufficio controllare la casella Spam.
La presente mail è stata inviata con richiesta di “conferma di recapito” da parte del sistema. Tale conferma automatica, in assenza di Sue comunicazioni, verrà considerata come data di ricezione degli atti.
Cordiali saluti
Ufficio Copie”
Nella posta ordinaria nulla ed allora apro le spam speranzoso e non trovo il codice provo a telefonare ma nessuno risponde e sollecito per email l’ufficio che dopo due giorni. invece che mandarmi il file richiesto senza dotarlo di codici inutili e sistemi crittografici, scrive:
“Buongiorno
Gentile avvocato ci fornisca una sua altra email
Cordiali saluti
Ufficio copie gip”-
Una nuova email? Ma non è la mia email il problema!
A questo punto, mi reco di nuovo all’ufficio copie e chiedo chiarimenti e lo stralunato cancelliere candidamente mi dice che alle volte accade (l’imponderabile?) e non dipende dall’ufficio (saranno meccanismi soprannaturali) ed allora “perfavore ecco una pennetta mi inserisci il file già profumatamente pagato, grazie”.
Non c’è che dire tutto funziona a meraviglia al tribunale penale di Roma.
