Avviso preliminare: questo post contiene espressioni volgari; è sconsigliato ai puristi del linguaggio e ai minori non accompagnati.
“Colleghi cantautori, eletta schiera, che si vende alla sera per un po’ di milioni,
voi che siete capaci fate bene ad aver le tasche piene e non solo i coglioni…
Che cosa posso dirvi? Andate e fate, tanto ci sarà sempre, lo sapete,
un musico fallito, un pio, un teorete, un Bertoncelli o un prete a sparare cazzate!”.
È una strofa tratta dall’Avvelenata di Francesco Guccini che risale al 1976.
Veniamo ai giorni nostri, alla separazione delle carriere, alla campagna referendaria in corso.
Comitati per il Sì e per il NO come se piovesse.
Web, quella parte del web che conosce l’esistenza della questione (ma non necessariamente la questione), morbosamente attratto e ancora più morbosamente stimolato a intervenire con dichiarazioni definitive (ma solo per i due secondi necessari al subentro di nuove dichiarazioni ancora più definitive.
Testimonial che testimoniano (ma per lo più senza sapere bene cosa e nel dubbio alzano gli occhi al cielo in attesa di ispirazione o li abbassano sul cellulare in attesa di notizie da altri che nel frattempo alzano pure loro gli occhi al cielo o li abbassano sul cellulare).
Richiami continui ai testi sacri (la Costituzione, certo, ma anche Wikipedia, anche il calendario di Frate Indovino, anche il catalogo IKEA).
Riesumazione del pensiero di personaggi scomparsi (ma fatta con prelievi spettrali, questa frase è bella, hai visto quant’è bella, sì me la sparo, questa no, ti ho detto di no, non insistere).
Indagini sotterranee (ma pronte all’emersione) sulle fonti di finanziamento di questo o quel gruppo.
Informazioni (se così si può dire ma è meglio non dirlo) a getto continuo, parossistiche.
I folgorati sulla via di Damasco (una vita spesa di qua, convinzioni da pensionati che si spostano di là).
I bifolgorati (partono come i folgorati, poi si folgorano di nuovo e storcono la bocca quando si accorgono che qualcuno del loro comitato dice cose non carine).
Le denunce, le querele, le deduzioni e le controdeduzioni.
Noi siamo un blog e sfortunatamente non di cucina ma di diritto.
Ci tocca dare un po’ di informazione sulla separazione delle carriere.
Ma si può almeno dire che ci siamo rotti le palle di questo show che deve andare avanti a tutti i costi e della miriade di cazzate che si leggono in giro, comprese le nostre che abbiamo ceduto alla tentazione di partecipare al grande ballo?
Sì, certo che possiamo, e infatti lo abbiamo appena detto.
