L’imputato che si prodiga per permettere la partecipazione al processo della persona offesa residente all’estero (Riccardo Radi)

La condotta dell’imputato volta a consentire alla persona offesa, residente all’estero, di partecipare al processo come deve essere valutata dal giudicante?

La cassazione penale sezione 3 con la sentenza numero 37186/2025, in tema di circostanze attenuanti, ha stabilito che non determina la riparazione integrale del danno, né integra il ravvedimento operoso di cui all’art. 62, comma primo, n. 6), seconda parte, cod. pen., il comportamento collaborativo dell’imputato volto a porre la persona offesa, residente all’estero, nelle condizioni di poter partecipare al processo, trattandosi di attività che, pur se apprezzabile ai sensi degli artt. 62-bis e 133 cod. pen., non elide, né attenua le conseguenze dannose o pericolose del commesso reato.

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