Istanza di ingiusta detenzione: un primo passo per uniformare la richiesta in tutti i distretti della Penisola (Riccardo Radi)

Finalmente, con la Camera penale di Roma, siamo riusciti ad eliminare l’anacronistica richiesta della sentenza di assoluzione in copia conforme autenticata con il timbro di congiunzione da allegare alla domanda di ingiusta detenzione.

Ieri è stato diramato un protocollo (allegato al post) firmato dal Presidente della Corte di appello di Roma e dal Presidente della Camera penale di Roma che persegue l’obiettivo di semplificare la procedura di richiesta definendo la documentazione necessaria, così snellendo l’iter per l’ottenimento del ristoro previsto dalla legge. 

E’ un primo passo che è stato raggiunto grazie al Presidente Giuseppe Belcastro e a tutti i componenti della Commissione della Camera penale di Roma che hanno condiviso con me il lavoro di ricerca in tutti i distretti della Penisola e la redazione del protocollo.

In ordine alfabetico: Edoardo Albertario,  Antonio Barbieri,Nicola Bramante, Francesco Buonomini, Francesco Colosimo, Giuseppe De Napoli, Ugo Dinacci, Giuseppe Falvo, Gabriele Fiorella, Tiziano Gizzi, Carlotta Lenzi, Michele Piro ,Matteo Policastri  e naturalmente i referenti per il direttivo Francesco Bianchi, Luca Pallotta e last but not least Antonio Palma che condivide con me la responsabilità della commissione.

Adesso ci aspettiamo che la Corte di appello aggiorni il suo sito web dove ad oggi, non compare nessuna informazione sulle modalità e tempi di presentazione dell’istanza.

Un saluto a tutti e la promessa che ci impegneremo per affrontare altre “prassi distorte” e proveremo a risolverle per agevolare il lavoro degli avvocati.