Assenza del Garante dei detenuti al convegno organizzato dalla Camera penale di Roma presso il teatro del penitenziario di Rebibbia: il messaggio di scuse dell’Avvocato Gianluca Filice

Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato una nota dell’Avvocato Gianluca Filice (a questo link per la lettura) che, resocontando un convegno organizzato dalla Commissione Carcere della Camera penale di Roma tenuto il 5 dicembre nel teatro del penitenziario Rebibbia N.C. in occasione del cinquantennale dell’ordinamento penitenziario, ha stigmatizzato l’assenza del Garante dei detenuti, benché invitato, con queste parole: “Tuttavia, giusto in tema di assunzione di responsabilità (argomento spesso agitato dai giustizialisti) quando abbiamo stabilito gli inviti non avremmo mai immaginato che nessun membro si sarebbe presentato al confronto, evidentemente la vergogna ha prevalso sul coraggio”.

Di seguito, abbiamo pubblicato una richiesta di rettifica del Garante, in persona del Prof. Mario Serio (leggibile a questo link), che si è doluto di quelle frasi, ritenendole ingiustificate poiché la sua assenza era dovuta non a disinteresse ma alla mancata risposta alla sua richiesta di intervenire da remoto.

Pubblichiamo oggi un messaggio di scuse dell’Avvocato Filice.

Gent.mo Prof. Mario Serio,

La ringrazio per la sua dettagliata ricostruzione, che mi ha permesso di comprendere solo ora il disguido tecnico che Le ha impedito di intervenire da remoto al Convegno del 5 dicembre u.s. presso il carcere di Rebibbia N.C. 

Resto convinto che le iniziative dell’Ufficio del GNPL presentino gravi carenze, ma se le mie osservazioni critiche fossero apparse rivolte personalmente a Lei, Le porgo le mie scuse.

Con la speranza di aver fatto chiarezza, mi auguro di incontrarLa presto in altre occasioni di studio e confronto delle problematiche legate alla esecuzione penale.

Cordialmente.

Roma, 9 dicembre 2025                                                       Avv. Gianluca Filice”.

Riteniamo che con la pubblicazione della rettifica e di questo messaggio l’incomprensione possa intendersi superata e l’assenza del Garante sia pienamente e correttamente spiegata.