Processo civile: la pec con la sentenza e la messa in mora provoca la decorrenza del termine breve per impugnare? (Redazione)

La Cassazione civile sezione 3 con la sentenza numero 31910 del 7 dicembre 2025 ha ricordato che la notificazione della sentenza, finalizzata a far decorrere il termine breve per l’impugnazione ai sensi degli articoli 325 e 326 Cpc, costituisce un atto processuale che attiva un onere decadenziale per il destinatario.

Affinché tale effetto acceleratorio si produca, la notifica deve essere inequivocabilmente diretta al procuratore costituito e deve essere univocamente rivolta a tale fine e percepibile come tale dal destinatario.

Ne consegue che la trasmissione della sentenza a mezzo Pec, se allegata a una dichiarazione finalizzata a conseguire un bonario adempimento ovvero a costituire in mora il debitore, non è idonea a far decorrere il termine breve, in quanto priva di riferimenti univoci alla detta specifica finalità acceleratoria.