Avvocato segnalato al COA dal TAR per aver inserito nel ricorso precedenti giurisprudenziali inesatti (Redazione)

Il TAR della Lombardia con la sentenza numero 3348 del 21 ottobre 2025 ha disposto la trasmissione del provvedimento al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Milano, ai sensi degli articoli 88 c.p.c. e 39 codice del processo amministrativo che consente l’invio della sentenza.

Il Tar ha rilevato che l’atto difensivo conteneva citazioni giurisprudenziali inesatte, generate da sistemi di intelligenza artificiale non verificati.

L’avvocato ha, in udienza, ammesso di aver utilizzato strumenti di IA per la redazione del ricorso.

La pronuncia sottolinea che l’uso dell’intelligenza artificiale non è vietato, ma richiede un controllo rigoroso da parte dell’avvocato che deve verificare ogni citazione e ogni riferimento giurisprudenziale prima di inserirli in un atto giudiziario.

Sulla decisione di inviare la sentenza al Consiglio dell’ordine pesa anche il fatto che il COA di Milano si è fatto promotore della prima Carta dei Principi in Italia per l’uso consapevole dei sistemi di AI in ambito forense (allegata al post)