“Superbonus 110%” alle Sezioni Unite: indebita percezione di erogazioni pubbliche (art. 316-ter c.p.) o truffa aggravata (640 bis c.p.)?

La cassazione a Sezioni Unite il 26 febbraio 2026 deciderà la seguente questione:

(1) Se la costituzione, nella materia dei cc.dd. “Superbonus 110%, di cui al d.l. 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, di un credito di imposta fittizio, mediante la presentazione di fatture per operazioni in tutto o in parte inesistenti; sia condotta sussumibile nella fattispecie di reato di cui all’art. 316-ter cod. pen. o in quella di cui all’art. 640-bis cod. pen.; 
(2) Se, nell’ipotesi in cui la condotta sia da definire giuridicamente ai sensi dell’art. 640-bis cod. pen., la costituzione di un credito di imposta fittizio mediante l’esercizio dell’opzione per la cessione a terzi, o la costituzione di un credito di imposta fittizio e la sua successiva cessione a terzi, indipendentemente dalla compensazione o riscossione del credito da parte del cessionario, integrino il reato in forma consumata, ovvero in forma tentata. 

Ricorrente: PM c/o Mammano Giuseppe

Relatore: G. Liberati

Data udienza: 26 February 2026

Riferimenti normativi: Cod. pen., artt. 316-ter, 640-bis, 56; D.I. 19 maggio 2020, n. 34, art. 121; Legge 17 luglio 2020, n. 77.

Ordinanza di rimessione: 37423/2025 della cassazione sezione 2 in allegato.