Cassazione penale, Sez. 2^, sentenza n. 31241/2025, 22 luglio/17 settembre 2025, ha chiarito che, in tema di testimonianza indiretta, le dichiarazioni del teste “de relato” devono essere considerate alla stregua di una prova indiziaria o “indiretta” del fatto.
Ai fini del giudizio di colpevolezza, devono formare oggetto di un approfondimento valutativo, comprensivo del rigoroso vaglio di attendibilità non solo del dichiarante, ma anche del soggetto di riferimento, sia nel caso in cui costui confermi, sia, a maggior ragione, in quello in cui smentisca le affermazioni a lui attribuite.
