La Cassazione penale sezione 4 con la sentenza numero 37616 depositata il 18 novembre 2025, in tema di omicidio colposo da incidente stradale, ha ricordato che ai fini della configurabilità dell’attenuante di cui all’articolo 62 numero 6 Cp, ancorché il risarcimento sia eseguito dalla società assicuratrice, esso deve ritenersi effettuato personalmente dall’imputato, anche se soggetto diverso dal titolare del contratto assicurativo, tutte le volte in cui questi ne abbia avuto conoscenza e abbia mostrato la volontà di farlo proprio.
La Suprema Corte ha richiamato il precedente della medesima sezione sentenza numero 12121/2023 che ha statuito che ai fini della configurabilità dell’attenuante di cui all’art. 62, comma primo, n. 6 cod. pen., il risarcimento del danno eseguito dal terzo assicuratore deve ritenersi effettuato dall’imputato, anche se soggetto diverso dall’assicurato, a condizione che questi ne abbia avuto conoscenza e abbia mostrato la volontà di farlo proprio.
Fattispecie in tema di omicidio colposo da sinistro stradale cagionato da un dipendente della società titolare del contratto di assicurazione.
Chiosiamo richiamando il commento su altra sentenza della medesima sezione: Attenuante del risarcimento del danno: configurabilità in caso di pagamento da parte dell’assicurazione (Riccardo Radi) – TERZULTIMA FERMATA
La cassazione penale sezione 3 con la sentenza numero 32174 depositata il 29 settembre 2025 ha stabilito che, ai fini dell’attenuante di riparazione del danno per il reato di omicidio colposo stradale il pagamento dell’assicurazione è ammesso in quanto può considerarsi espressione della volontà dell’autore del reato, che l’ha incaricata al pagamento oppure ha scelto successivamente di farlo proprio, laddove il pagamento operato dal terzo può ritenersi ammissibile ai fini dell’applicazione dell’art. 62, n. 6), se questo può ritenersi riconducibile alla volontà dell’autore del reato.
Ed ancora, Cassazione penale, Sez. 4^, sentenza n. 9180/2024, udienza del 7 febbraio 2024: Attenuante della riparazione integrale del danno: condizioni per l’applicabilità all’omicidio colposo (di Vincenzo Giglio) – TERZULTIMA FERMATA
