Riforme, modifiche normative, PNRR nulla sembra poter scongiurare il buco nero che sembra avvolgere la corte di appello di Roma e buona parte degli altri distretti della Penisola, salvo rare eccezioni.
La fotografia di quanto affermo è ben rappresentata dall’allegato documento che vede il Procuratore Generale concludere (cumulativamente) per la dichiarazione di prescrizione di 19 procedimenti fissati, avanti la sezione 1 della Corte di appello di Roma, per il prossimo 24 ottobre.
Siamo arrivati alle richieste cumulative che naturalmente si riferiscono ai procedimenti in camera di consiglio senza la partecipazione delle parti ex articolo 598-bis cpp.
Nella stessa giornata ci saranno altrettanti processi, trattati in udienza pubblica, che subiranno la stessa fine ma non è questo il punto.
Potete notare che tutti i 19 procedimenti prescritti riportano come anni di iscrizione in corte di appello il 2016 (uno) tutti gli altri il 2017, ci sono voluti ben 8 anni per la fissazione.
C’è anche di peggio, una sentenza di primo grado del 17 giugno 2013 per bancarotta con parte civile costituita risulta assegnata nel 2014 alla sezione 2 della corte di appello di Roma e non è ad oggi fissata.
Il presidente del collegio che emise la sentenza di primo grado è in pensione da diversi anni, idem la cancelliera che stilò il verbale e se continuerà così forse riuscirò anch’io a raggiungere l’età pensionabile prima della trattazione in secondo grado.
Questa sorta di lenta “stagionatura” preclude alla dichiarazione di prescrizione e nulla sembra poter invertire la rotta, perché è arduo pensare che la mole di arretrato si possa volatilizzare con una bacchetta magica.
La situazione dei procedimenti pendenti avanti la corte di appello di Roma è ben rappresentata dalla fotografia che abbiamo scelto per questo post.
Come mi ha confidato amabilmente un presidente di sezione della nostra corte di appello penale.
“Caro avvocato, noi siamo allo sbando abbiamo 50.000 fascicoli pendenti e con il processo cartolare riteniamo possibile aumentare le definizioni del 10/15% in più, ma tutto ciò non serve a nulla.
Ho calcolato che per smaltire l’intero arretrato ci vorrebbero 6 anni senza la sopravvenienza di alcun nuovo fascicolo.
Siamo alla bancarotta ma non si può dire“, beh stante i 12 anni per fissare una bancarotta direi che siamo alla bancarotta conclamata ed irreversibile aggiungo io.
