Nordio ama fare le battute (Abate Faria)

Il Ministro della Giustizia è intervenuto a Catania al congresso dell’Ucpi ed ha dichiarato: “Abbiamo un collega, che a me personalmente è simpatico e potrei dire che siamo amici, il dottor Gratteri, che va in televisione a fare delle conferenze sulla mafia e dopo sulla riforma costituzionale.

Questo suo intervento è stato criticato da molte parti: io, invece, non lo critico affatto e lo ritengo una eccellente occasione per dimostrare la realtà della separazione delle carriere perché in un ordinamento democratico, civile e liberale chi deve tacere sempre è e comunque e parlare solo attraverso le sentenze è il giudice” mentre “il pubblico ministero ha tutto il diritto di parlare quando, come e dove vuole“.

La platea ha apprezzato e nessuno ha ricordato le “battute” del Ministro sciorinate davanti al Parlamento il 5 febbraio 2025 (chi ama le sensazioni forti può leggerle in allegato al post ove c’è il resoconto).

Vi ricordate?

L’informativa urgente del Governo in merito alla richiesta di arresto della Corte penale internazionale e successiva espulsione del cittadino libico Najeem Osema Almasri Habish “è arrivato in lingua inglese senza essere tradotto, con una serie di criticità che avrebbero reso impossibile l’immediata adesione del ministero alla richiesta arrivata dalla Corte d’appello” di Roma.

Il 18 gennaio la Cpi emetteva un mandato di arresto internazionale nei confronti di Almasri per una serie di reati. Il mandato di arresto è arrivato domenica 10 gennaio alle ore 9.30 con una notizia informale e l’arresto trasmessa via email da un funzionario Interpol alle ore 12.37, sempre domenica: una comunicazione assolutamente informale, priva di dati identificativi e priva del provvedimento in oggetto e delle ragioni sottese. Non era nemmeno allegata la richiesta di estradizione

Il ruolo del ministro non è semplicemente quello di un organo di transito delle richieste: è un organo politico che deve meditare sul contenuto di queste richieste in funzione di un eventuale contatto con altri ministeri e funzioni organo dello Stato.

Non faccio da passacarte, ho il potere di interloquire con altri organi dello Stato in caso di necessità e questa necessità si presentava eccome. Inoltre serve valutare la “coerenza delle conclusioni cui perviene la decisione della Cpi”.

Questa coerenza manca completamente e quell’atto era nullo, in lingua inglese senza essere tradotto e con vari allegati in lingua araba

E’ evidente che le battute al Ministro piacciono ed anche alle platee che preferiscono dimenticare…