Droga “parlata” e aggravante dell’ingente quantità (redazione)

Cassazione penale, Sez. 5^, sentenza n. 29611/2025, 23 luglio/20 agosto 2025, ha affermato che, allorché un traffico di sostanze stupefacenti sia stato accertato esclusivamente mediante intercettazioni telefoniche ed ambientali (c.d. droga parlata), il giudice può comunque ritenere la sussistenza della circostanza aggravante della ingente quantità.

Ciò può fare allorché, sulla base del complessivo compendio probatorio, emerga che tale traffico ha raggiunto la “soglia minima”, ravvisabile quando la quantità risulti pari a 2.000 volte il valore massimo, in milligrammi (valore – soglia), determinato per ogni sostanza nella tabella allegata al d.m. 11 aprile 2006, pur dovendo tale valutazione essere compiuta con particolare attenzione e rigore (Sez. 4, n. 21377 del 09/07/2020, Rv. 279512 – 01; conf.: N. 42827 del 2016 Rv. 267902 – 01, N. 44220 del 2013 Rv. 257666 – 01).