Casa circondariale di Firenze Sollicciano: non un carcere ma un resort a cinque stelle (Vincenzo Giglio)

Consultiamo periodicamente il sito web istituzionale del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale (GNPL), con particolare attenzione ai rapporti redatti dopo le visite presso i “luoghi di privazione della libertà”.

Oggi parliamo del rapporto successivo alle visite presso la Casa Circondariale di Firenze Sollicciano e della risposta data dal DAP (entrambi i documenti sono allegati alla fine del post).

Il rapporto del GNPL

È il frutto di una serie di visite, l’ultima delle quali svolta il 9 aprile 2025. È stato trasmesso al DAP il 6 maggio 2025.

Questo è l’elenco delle criticità emerse

1) Reparto femminile che ospita l’articolazione tutela salute mentale (ATSM): spifferi d’aria lungo il corridoio; sono stati sigillati con cellophane; il risultato è che è stato impedito il ricambio d’aria, le temperature nei mesi caldi aumentano, si formano macchie di muffa.

2) Sala ricreazione dell’ATMS: considerevole perdita d’acqua sul pavimento; soffitto imperlato di acqua e muffa.

3) Reparto penale, sezione IX: dieci camere inagibili; docce in buono stato ma con possibile condensa d’acqua.

4) Reparto penale, sezione X: cinque stanze in rifacimento; da una botola sul soffitto fuoriesce acqua.

5) Reparto giudiziario, sezione IV: transito nel corridoio scivoloso e pericoloso per perdita d’acqua; dalle botole sul soffitto fuoriesce acqua; una camera chiusa; tutte le camere presentano macchie di umidità e muffa; funzionano solo due docce su quattro ma sono prive di miscelatore e quindi l’acqua esce o troppo calda o troppo fredda.

6) Reparto giudiziario, sezione VII: 19 camere totali di cui sette non in uso per un incendio verificatosi nel 2024 o per perdite d’acqua; in un’altra camera il balconcino, cioè uno spazio esterno alla cella protetto da sbarre di cemento, si allaga a causa di un’otturazione dello scarico che viene drenato ogni 2/3 mesi.

7) Criticità generali, infestazioni di cimici: comprovata dai segni di morsicature riscontrati su vari detenuti; la direzione conferma l’esistenza del problema e afferma che non si riesce a risolverlo pur ricorrendo a due disinfestazioni mensili.

8) Criticità generali, inutilizzabilità dell’ascensore centrale della palazzina: è causa di problemi soprattutto per il trasporto del vitto.

9) Criticità generali, infiltrazione generalizzata di acqua in tutti gli ambienti: è di tale intensità da produrre macchie evidenti di muffa anche sulle mura esterne; è stata fatta l’impermeabilizzazione del solaio nella sezione femminile ma non si è proseguito con gli altri ambienti perché le infiltrazioni negli androni sottostanti erano riprese; ne è nato un contenzioso.

A questo elenco seguono le raccomandazione del GNPL per la cui lettura si rimanda al rapporto.

La risposta del DAP

È stata protocollata l’11 luglio 2025.

La sezione IV del reparto giudiziario è stata chiusa.

È stato limitato l’uso delle camere di pernottamento dove si registrino “copiose infiltrazioni d’acqua provenienti dalle facciate”.

Sono in atto “intensi programmi di disinfestazione di tutti gli ambienti detentivi contro le cimici e gli insetti infestanti” e altri seguiranno, essendo stato disposto l’affidamento ad una ditta specializzata per interventi più radicali. Sono state acquistate una lavatrice ed un’asciugatrice industriale per il lavaggio e la sanificazione degli effetti personali e delle lenzuola della popolazione detenuta.

È intento dell’amministrazione penitenziaria, quanto alle principali carenze strutturali, igienico-sanitarie e di salubrità degli ambienti, dare esecuzione ai lavori di manutenzione straordinaria e adeguamento dei padiglioni giudiziario e penale, già previsti nel programma di edilizia penitenziaria del 2024.

Per i restanti intendimenti del DAP si rinvia alla sua risposta.

Il commento

Le condizioni di vita degli sventurati cui è toccato in sorte di essere detenuti nella casa circondariale di Firenze Sollicciano si commentano da sole, sulla base delle gravissime criticità riscontrate dal GNPL.

Non riteniamo di aggiungere nulla, non serve.

Quanto alla risposta del DAP, che invitiamo i lettori a leggere integralmente, ne ricaviamo un’impressione: che l’amministrazione penitenziaria tenda ad operare on demand, quando cioè qualcuno che può farlo, in questo caso il GNPL, le metta di fronte una realtà problematica ed impossibile da ignorare; oppure fondi le sue speranze sui programmi, nel caso di specie quello per l’edilizia penitenziaria 2024, ma non sia capace, o sufficientemente capace, di passare alla fase operativa.

Nel frattempo, mentre ferve questo lavorio, i detenuti di Sollicciano hanno cimici come animaletti di compagnia, muffa come elemento decorativo degli ambienti in cui vivono, giochi d’acqua gocciolante come attrattiva, pattinaggio su corridoi scivolosi come sport, sauna come pratica di benessere per depurarsi dalle impurità.

Poco da dire: le nostre carceri sono davvero alberghi a cinque stelle.