Patrocinio a spese dello Stato: un trend in aumento costante (Redazione)

Il costo in Italia per il patrocinio a spese dello Stato nel processo penale è passato dai 7,2 milioni di euro del 1995 ai 266,5 milioni di euro del 2024 con 203.807 persone interessate

La Relazione al Parlamento sull’applicazione del D.P.R. 115/02 “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia” relativamente al processo penale contiene dati interessanti (allegata al post)

I dati relativi al periodo esaminato nella presente Relazione, 1995 – 2024, mostrano che il fenomeno, in termini di numero di persone interessate ed ammesse al patrocinio a spese dello Stato nel processo penale, è stato sempre crescente fino all’anno 2019.

Con il 2020, contrariamente a quanto ci si poteva attendere, si è avuta una brusca flessione di tale numero, probabilmente dovuta agli effetti negativi prodotti dalla pandemia del Coronavirus, che hanno, da un lato, fortemente limitato gli spostamenti logistici della popolazione e, dall’altro, rallentato in certa misura l’attività degli uffici giudiziari.

Con l’anno 2021 si è avuto un nuovo significativo aumento, poi lievemente crescente negli anni a seguire, fino all’anno 2024 compreso.

In particolare, nel 1995 il numero delle persone interessate al beneficio è stato di 16.585, mentre nell’anno 2019, anno di picco dell’intero periodo esaminato, è stato di 203.933.

Nell’anno 2020 tale numero è fortemente diminuito, risultando pari a 175.863, per poi crescere significativamente nel 2021 con 199.502 persone.

Nel successivo triennio 2022-2024 vi è stata solo una lieve crescita, nell’anno 2024 si sono avute 203.807 persone interessate.

La percentuale di ammissione delle richieste al beneficio è stata sempre piuttosto elevata e costante durante l’intero periodo esaminato.

Relativamente all’anno 2024, le autorità giudiziarie hanno ammesso al beneficio del patrocinio penale l’88,3% degli istanti.

Per ciò che riguarda la distribuzione percentuale del numero delle persone interessate al beneficio per area geografica, il fenomeno appare essersi ormai assestato da molti anni intorno al 46% per il Centro-Nord e per il restante 54% nel Sud-Isole, sebbene si riscontri forse negli ultimi anni del periodo esaminato un lieve aumento di tale percentuale per il Nord e, di converso, una sua graduale diminuzione per il Sud.

In particolare, nell’anno 2024 la distribuzione percentuale è stata la seguente: Nord 30,3% – Centro 17,9% – Sud 26,7% – Isole 25,1%.

La maggior parte delle persone interessate si concentra presso gli Uffici del Giudice per le indagini preliminari e i Dibattimenti dei Tribunali; questi due Uffici detengono infatti da soli circa l’80% delle persone interessate.

Del tutto residuale è invece tale percentuale presso le Corti di Assise (probabilmente neanche lo 0,5%).