Ingiusta detenzione e colpa grave che esclude la riparazione: il giudice non può desumerla acriticamente dalle frequentazioni ambigue (Vincenzo Giglio)

Cassazione penale, Sez. 4^, sentenza n. 25737/2025, udienza del 4 luglio, deposito del 14 luglio 2025, ha escluso, in riferimento alla riparazione per ingiusta detenzione ed al connesso elemento della colpa grave che può impedirne il riconoscimento, che il giudice competente possa ricavarla acriticamente dalle frequentazioni ambigue dell’istante.

Gli spetta infatti evidenziare in modo autonomo e rigoroso il rilievo dei dati comportamentali extraprocessuali e l’influenza da questi in ipotesi avuta nella valutazione del giudice che ha emesso la misura cautelare.