La Cassazione penale sezione 6 con la sentenza numero 23961/2025, in materia di violazione degli obblighi di assistenza familiare, ha stabilito che la minore età del figlio, a favore del quale è previsto l’obbligo di contribuzione al mantenimento, rappresenta “in re ipsa” una condizione soggettiva di stato di bisogno, che non è esclusa per il fatto che, in virtù della elevata disponibilità economica del genitore presso il quale è collocato, il figlio non versi in reale stato di bisogno, ma goda anzi di pieno benessere ed elevato tenore di vita.
La Suprema Corte ha richiamato il precedente della medesima sezione numero 17766/2019.
