La relazione del Massimario sul d.l. sicurezza e l’incredulità del Ministro (Vincenzo Giglio)

Si legge su gNews (a questo link per la consultazione) che l’On. Carlo Nordio, Ministro della Giustizia, appresa dalla stampa la pubblicazione della relazione dell’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione sul cosiddetto d.l. Sicurezza, si è detto incredulo, così tanto da aver dato mandato al suo Ufficio di Gabinetto di acquisire il documento in questione e di conoscerne l’ordinario regime di divulgazione.

Si apre così un primo dibattito sui motivi dell’incredulità ministeriale.

Cosa ha turbato l’On. Nordio? Ha saputo cose che ignorava e che avrebbe dovuto conoscere oppure, più credibilmente, sapeva già tutto più di tutti e si è giustamente irritato perché un insignificante ufficio interno di una trascurabile corte giudiziaria ha millantato di sapere più cose di lui?

C’è poi un secondo dibattito e riguarda l’uso che il Ministro potrebbe fare della relazione dopo averla letta.

La strapperà, travolto dall’indignazione? La ridicolizzerà in un question time dedicato, ricorrendo a un numero mai visto prima di citazioni letterarie?

C’è infine un terzo dibattito e attiene all’accertamento dell’ordinario regime di divulgazione delle relazioni del Massimario.

Come è venuta alla luce la relazione? La si è ciclostilata in copisterie clandestine? L’ha trasmessa la BBC, come ai tempi di Radio Londra e del colonnello Stevens, e qualche perdigiorno l’ha trascritta in un sordido localino?

Sono tutti interrogativi inquietanti, l’Italia è col fiato sospeso, indispensabile avere risposte certe e rapide.

Avanti così.