Computo della prescrizione e sentenza di condanna: rileva il momento della lettura del dispositivo e non quello del deposito successivo della motivazione (Vincenzo Giglio)

Cassazione penale, Sez. 8408/2025, udienza del 14 gennaio 2025, deposito del 28 febbraio 2025, ha riaffermato la consolidata giurisprudenza di legittimità secondo cui ai fini del computo della prescrizione rileva il momento della lettura del dispositivo della sentenza di condanna e non quello successivo del deposito della stessa (così, Sez. 2, sentenza n. 46261 del 18/09/2019, Rv. 277593).

La pubblicazione della sentenza garantisce l’immediatezza della deliberazione stabilita dall’art. 525 cod. proc. pen., conclude la fase della deliberazione in camera di consiglio e consacra, attraverso il dispositivo redatto e sottoscritto dal presidente, la decisione definitiva non più modificabile in relazione alla pretesa punitiva.

Per questi motivi si è, per l’effetto, rimarcato nella giurisprudenza di legittimità che, ai fini del computo della eventuale prescrizione, deve essere preso in considerazione il momento della lettura del dispositivo della sentenza di condanna, anche nel caso in cui non sia data contestuale lettura della motivazione, e non quello successivo del deposito della sentenza stessa (Sez. 5, n. 46231 del 04/11/2003, dep. 02/12/2003, Rv. 227575; Sez. 3, n. 18046 del 09/02/2011, dep. 10/05/2011, Rv. 250328).