Innocente … ma non esagerare (Riccardo Radi)

Sei stato assolto e ora vuoi essere anche indennizzato?

Imputato assolto per il reato di violenza sessuale per rapporti ritenuti consenzienti con soggetto in condizioni di criticità psichica: sussistenza del comportamento ostativo al riconoscimento dell’indennizzo.

Nel libro “Innocenti il libro bianco dell’ingiusta detenzione in Italia” editore Giappichelli con Valentino Maimone e Benedetto Lattanzi abbiamo parlato dei tanti innocenti ai quali è negato l’indennizzo per l’ingiusta detenzione, segnalo altro caso trattato dalla cassazione sezione 4 con la sentenza numero 13175/2025 che ha stabilito in tema di riparazione per l’ingiusta detenzione, sussiste la condizione ostativa della colpa grave nel caso in cui l’agente si determini ad avere un rapporto sessuale con persona di cui gli siano note criticità psichiche e comportamentali che avrebbero dovuto indurre un soggetto dotato di normale diligenza e avvedutezza ad astenersi da approcci di natura sessuale, correndo l’obbligo, per lo stesso, di prevedere, in base ai principi civilistici di auto-responsabilità di cui agli artt. 1227 e 2056 cod. civ., che la condizione della persona chiamata ad esprimere o mantenere il consenso all’atto sessuale, pur se ininfluente ai fini della responsabilità penale, risultava caratterizzata dagli evidenziati profili di criticità.