Responsabilità dell’avvocato per condotta negligente (Redazione)

La Cassazione civile con ordinanza numero 13857 del 24 maggio 2025 ha ricordato che la condotta negligente dell’avvocato non fa scattare automaticamente il risarcimento in favore del cliente perché il danno non è in re ipsa, mentre l’assistito non ha dimostrato che, se l’avvocato avesse agito correttamente, egli avrebbe ottenuto il risultato sperato.

Sulla stessa linea, cassazione civile sezione 3 ordinanza numero 15719/2024 che in tema di responsabilità professionale, l’avvocato non risarcisce il cliente se l’assistito è condannato alla stessa pena anche con altro difensore.

La negligenza del legale non ha infatti determinato un danno mancando la prova che l’esito sarebbe stato più favorevole se la prestazione fosse stata adempiuta regolarmente.

Ed ancora, sezione 2 cassazione civile ordinanza 23900/2024 che ha stabilito : “in tema di responsabilità professionale, il cliente che chiede il risarcimento all’avvocato per negligenza nell’espletamento del mandato deve dimostrare che la chance di vittoria della lite è stata pregiudicata dalla condotta del professionista.

La colpa del legale, infatti, non dipende solo dal mancato corretto adempimento della prestazione”.