Dall’affollatissima prima pagina di gNews, e nell’impossibilità di commentarla per intero, scegliamo due delle tante buone notizie.
La prima (a questo link per la consultazione) è riassunta in una frase breve ma eloquente: stop alle aggressioni agli arbitri.
Si deve alla speciale sensibilità del sottosegretario Andrea Ostellari verso il ceto degli arbitri di calcio del quale ha fatto parte egli stesso in passato.
Chiaro il problema, inesorabile la conseguenza: le aggressioni ai direttori di gara stanno costantemente aumentando ed hanno raggiunto picchi intollerabili; la Lega, partito nel quale milita Ostellari, promuoverà un emendamento al DL Sicurezza giustificato sull’equiparazione del bisogno di tutela degli arbitri, in quanto esercenti un ruolo di pubblica utilità, a quello di altre categorie del servizio pubblico quali medici, infermieri e insegnanti.
La seconda (consultabile a questo link) riguarda il progetto di una nuova cittadella della giustizia a Modena.
È questo – ha dichiarato il Ministro della Giustizia On. Carlo Nordio che ha voluto presenziare personalmente alla presentazione dell’ambizioso progetto nella città emiliana – l’”inizio di un percorso che sarà sicuramente breve, anche conoscendo la laboriosità di questo territorio”.
I tempi – ha assicurato – saranno “più che ragionevoli” tanto che spera “di assistere in questa veste alla posa della prima pietra” e di vedere l’opera conclusa “entro quattro anni”.
Che dire? Due ottime iniziative delle quali ci si può solo compiacere.
Anche perché, quanto alla prima, rallegra che il sottosegretario Ostellari sia stato in passato direttore di gara, cioè un ruolo che tutti gli italiani conoscono; se fosse stato dedito allo snorkeling, ci sarebbe toccato un intero capo del DL Sicurezza solo per spiegare cos’è e poi per definire la miriade di nuove incriminazioni, aggravanti ad effetto speciale, divieti di bilanciamento di circostanze, sanzioni accessorie e misure preventive a chiunque aggredisca i pacifici sportivi che se ne vanno nuotando in superficie.
Piace tanto anche l’idea della nuova cittadella giudiziaria a Modena: la prima pietra non ci vuole nulla a metterla e quattro anni vanno via in un soffio.
Bene così.
