Chi usa quotidianamente il servizio SentenzeWeb fornito dalla Corte di cassazione sa che esiste la categoria delle decisioni “in fase di valutazione oscuramento”.
Ne abbiamo già parlato, esistono casi in cui questa fase dura da vari anni senza che sia fornita alcuna indicazione al riguardo e che sia dato comprendere le ragioni di un simile ritardo.
Da qualche tempo è emersa un’ulteriore novità che riguarda principalmente le ordinanze di inammissibilità emessa dalla settima sezione penale: pur in assenza della dicitura che avvisa dell’oscuramento, di fatto le motivazioni delle decisioni sono visibili solo parzialmente e in alcuni casi la visibilità è azzerata, con la particolarità, tuttavia, che il nome della parte ricorrente viene lasciato in bella evidenza.
È una situazione che, in assenza di qualsiasi possibile chiave di lettura, appare priva di logica e quindi frutto di una qualche anomalia organizzativa.
Piacerebbe saperne di più.
Alleghiamo due tra le tante decisioni corrispondenti a questa nuova tipologia, ovviamente previo oscuramento dei dati identificativi del ricorrente.
