Sequestro probatorio e reato contestato in forma tentata : criteri per la valutazione del fumus commissi delicti (Riccardo Radi)

La Cassazione sezione 3 con la sentenza numero 12518 depositata il primo aprile 2025 ha stabilito che in tema di sequestro probatorio, laddove sia contestato un reato commesso in forma tentata, ai fini della valutazione del fumus commissi delicti il giudice è tenuto a verificare sia la «astratta configurabilità» del reato sia (con giudizio ex ante) la «univocità» e «idoneità» degli atti posti in essere, ai fini della valutazione della «ragionevole ipotizzabilità» del reato contestato; tali requisiti debbono potersi rilevare obiettivamente dalla condotta degli agenti e dalle modalità degli atti da loro posti in essere, senza che, a tal fine, possa farsi riferimento ai propositi interni degli agenti, dei quali non si abbia conoscenza attraverso dati obiettivamente rilevabili.