Recidiva e continuazione sono compatibili (Vincenzo Giglio)

Cassazione penale, Sez. 1^, sentenza n. 1744/2025, udienza del 20 dicembre 2024, ha ricordato che non sussiste incompatibilità tra l’istituto della recidiva e quello della continuazione.

Sono di conseguenza applicabili entrambi, sussistendone i presupposti normativi, in quanto il secondo non comporta l’ontologica unificazione dei diversi reati avvinti dal vincolo del medesimo disegno criminoso, ma è fondato su una mera “fictio iuris” a fini di temperamento del trattamento penale (fra le molte, Sez. 3, n. 54182 del 12/09/2018; Sez. 4, n. 21043 del 22/03/2018; Sez. 5, n. 51607 del 19/09/2017; Sez. 2, n. 18317 del 22/04/2016; Sez. 2, n. 19477 del 20/04/2016, più di recente, Sez. 1, n. 34154 del 31/05/2024).