Vademecum sul deposito degli atti penali dopo le novità introdotte dal Decreto ministeriale 206/2024 (Mattia Serpotta)

Ho redatto per conto del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Catania, al quale appartengo, un vademecum sul deposito degli atti penali (allegato alla fine del post).

Ha ad oggetto:

  • una descrizione analitica e ragionata delle novità introdotte dopo l’entrata in vigore del D.M. 206 del 2024, coordinata però con le norme del codice di procedura penale, il regolamento n. 44 del 2011 e le specifiche tecniche del 7 agosto 2024;
  • i dubbi interpretativi che il D.M. 206 del 2024 suggerisce a una prima lettura. Su tutti, il difetto di coordinamento tra i commi 5, 6 e 7 dell’articolo 1, che sembra porre più di una riserva sulla possibilità, allo stato, di utilizzare il portale per il deposito al Giudice di Pace e in Corte d’appello;
  • la disciplina analitica del nuovo regime di deposito delle impugnazioni;
  • le risposte pratiche e aggiornate ai principali problemi quotidiani ed in particolare:
  • la mancata autorizzazione del procedimento;
  • il deposito di nomina, procura speciale, denuncia – querela, lista testi, da parte dell’avvocato;
  • il deposito dei privati;
  • i termini di deposito e cause della mancata accettazione;
  • il malfunzionamento del portale anche fuori dai casi di cui all’articolo 175 bis c.p.p.;
  • il deposito via PEC e la disciplina dell’articolo 87 bis D. Lgs. 150 del 2022;
  • il pagamento dei diritti di copia dopo la legge di bilancio 2025;
  • a pag. 18 e 19, uno schema riepilogativo pratico, con annotate a fianco le questioni interpretative cui fare attenzione (anch’esso allegato alla fine del post);
  • a pag. 20, l’indice.

 Nello stesso file, oltre al vademecum, sono allegati tutti gli atti normativi che oggi disciplinano il deposito e le specifiche tecniche, in modo da averli sempre a portata di mano.

Chi volesse consultare direttamente la fonte di riferimento presso il COA di Catania, può farlo a questo link.

Buona lettura.