Processo penale telematico: il rinvio (parziale) in Gazzetta Ufficiale (Redazione)

E’ in Gazzetta Ufficiale (allegata al post) il rinvio (parziale) del processo penale telematico.

Con “Regolamento concernente modifiche al decreto 29 dicembre 2023, n. 217 in materia di processo penale telematico. (24 G00226) (GU Serie Generale n.304 del 30-12-2024)” il Ministero della Giustizia ha ufficializzato il rinvio dell’obbligatorietà del processo penale telematico (PPT), accogliendo in parte le osservazioni del Consiglio Superiore della Magistratura.

Il regime del doppio binario, analogico e telematico, resterà infatti in vigore fino al 31 dicembre 2025, ma con molte limitazioni, dopo molte resistenze il Ministero ha parzialmente capitolato ma non ha tenuto conto delle difficoltà degli avvocati : “Sino al 31 dicembre 2025, negli uffici giudiziari penali indicati dal comma 1, lettere c) e d), il deposito da parte dei soggetti abilitati interni ed esterni di atti, documenti, richieste e memorie, nei procedimenti regolati dal libro IV del codice di procedura penale e in quelli relativi alle impugnazioni in materia di sequestro probatorio, può avere luogo anche con modalità non telematiche” .

Il processo penale telematico è stato introdotto con la riforma Cartabia (decreto legislativo n. 150/2022).

La legge prevedeva la digitalizzazione del processo fino all’udienza preliminare, a partire dal gennaio 2024. Nel Regolamento si stabilisce che l’obbligo di deposito telematico per i soli utenti interni (magistrati e cancellerie), avrà delle deroghe, a causa delle criticità del sistema informatico ministeriale, APP.
Per gli avvocati NON ci sarà alcuna proroga e pertanto dal 1° gennaio 2025 diverrà obbligatorio il deposito esclusivamente tramite Portale per tutti gli atti destinati a Procura e Tribunale (sia dibattimento che GIP).
Il comma 3 fa salva la possibilità di depositare con modalità non telematiche (ossia cartaceo e PEC) atti relativi a procedimenti cautelari personali e reali (e quindi istanze ex art. 299 cpp, riesami ed appelli ex art. 310 cpp) sino al 31 dicembre 2025.
Il comma 4 prevede che l’obbligo decorra dal 31 marzo 2025 in relazione a riti abbreviati, direttissime e immediati.
Dal 1° gennaio 2027 scatterà l’obbligo di deposito telematico per tutte le restanti AG (giudice di pace, sorveglianza, minori, Procura Generale, Corte d’appello e Cassazione).

“A decorrere dal 1° gennaio 2027, il deposito di atti, documenti, richieste e memorie da parte dei soggetti abilitati interni ed esterni ha luogo esclusivamente con modalità telematiche, ai sensi dell’articolo 111-bis del codice di procedura penale, anche nei seguenti uffici giudiziari penali:
a) Ufficio del giudice di pace;
b) procura della Repubblica presso il tribunale per i minorenni;
c) tribunale per i minorenni;
d) tribunale di sorveglianza;
e) corte di appello;
f) procura generale presso la corte di appello;
g) Corte di cassazione;
h) Procura generale presso la Corte di cassazione”.
Gazzetta Ufficiale