Il diritto è un fiume di parole, dette e da dire.
Il “dire” è addirittura incorporato nella giurisdizione (iurisdictio, dire il diritto) e nel verdetto (vere dictum, detto con verità) che ne è il prodotto tipico.
Ci sono tanti modi di considerare quelle parole, noi abbiamo scelto di osservarle senza venerazione e senza timore, nella convinzione che possono essere veicoli di ogni tipo di messaggio e di scopo e che non sempre quelli apparenti corrispondono a quelli davvero voluti.
Mentre osservavamo le parole e componevamo le nostre per commentare quelle altrui, abbiamo notato che alcune di esse avevano una capacità evocativa e una forza seduttiva superiore alle altre: sembravano nate per attirare l’attenzione e per innescare pensieri e ricordi a cascata.
Da qui la prima idea guida di questo secondo e-book di Terzultima Fermata: quelle stesse parole definiranno il suo contenuto e le sue partizioni interne.
Un’altra scelta abbiamo fatto quando è partito il blog: ogni post doveva essere accompagnato da un’immagine.
All’inizio la motivazione è stata puramente estetica: le immagini creano movimento, danno colore, si oppongono alla staticità del testo.
Poi, strada facendo, ciò che era solo corredo è diventato sempre più importante fino a trasformarsi in parte integrante del racconto: l’immagine poteva servire ad assecondare il testo ma anche a contrastarlo, inviando in questo caso un senso contrario a quello delle parole.
Le immagini sono quindi diventate uno dei modi attraverso i quali abbiamo comunicato la nostra idea di diritto e ciò che pensiamo dei suoi creatori e dei suoi interpreti.
Proprio per questo, ed è la seconda e ultima idea guida, le immagini hanno uno spazio importante nella storia che raccontiamo in questo libro digitale.
C’è un diritto reale, quello che si dipana ogni giorno nelle aule parlamentari, nelle corti di giustizia, negli uffici pubblici e nella relazioni umane.
E poi c’è un altro diritto, quello fatto sulla base dei principi che ognuno vorrebbe vedere attuati perché conformi alla propria visione.
Anche noi abbiamo la nostra, anche noi abbiamo il nostro diritto visionario e proviamo a raccontarlo ogni giorno.
Da qui nascono il titolo dell’e-book ed i suoi contenuti.
Vi proponiamo una piccola selezione della nostra produzione complessiva, arricchita da alcuni scritti inediti.
Potete scaricare l’e-book entrando nella homepage di Terzultima Fermata, cliccando sulla barra laterale destra sulla scritta “E-book in omaggio” e infine cliccando sull’icona “download” sita dopo l’immagine di copertina.
Speriamo vi piaccia.
Buona lettura.
