L’avvocato che si finge invalido (Riccardo Radi)

Costituisce grave illecito disciplinare, perché lede i principi di dignità, probità e decoro (art. 9 CDF) con conseguente pregiudizio per l’immagine e la dignità dell’intero ceto forense, il comportamento dell’avvocato che attesti falsamente di essere portatore di un grave handicap fisico al fine di ottenere fraudolentemente il rilascio dei contrassegni per invalidi da esporre nei veicoli.

La contestazione al collega, prevedeva il seguente capo di incolpazione: “Per aver contravvenuto ai doveri di probità, dignità e decoro posti dall’art. 9 del nuovo C.D. (ex art. 5) ed in particolare per avere, in concorso con altri, posto in essere al fine di esserne beneficiario plurime certificazioni ideologicamente false, in esse attestando di essere portatore di un grave handicap fisico condizionante riduzione della capacità di deambulazione al fine di indurre in errore la società cui il Comune di …. aveva affidato la gestione del rilascio dei contrassegni per invalidi”.

A seguito dell’iter disciplinare, il CNF, con sentenza n. 225 del 27 maggio 2024, ha confermato la censura.

Nel caso di specie, per i medesimi fatti l’incolpato era stato pure condannato in sede penale con sentenza definitiva.