Bancarotta fraudolenta per distrazione e distribuzione delle riserve ai soci (Riccardo Radi)

Distribuzione delle riserve ai soci e configurabilità del reato di bancarotta: questo il tema affrontato da una sentenza depositata ieri dalla Suprema Corte.

La Cassazione sezione 1 con la sentenza numero 33365 depositata il 3 settembre 2024 ha chiarito che non sussiste il reato di bancarotta fraudolenta per distrazione a carico dei soci amministratori della società poi fallita laddove la distribuzione delle riserve, del tutto legittima sul piano civilistico e contabile, ha avuto un effetto finanziario nullo, non alterando gli equilibri della società, laddove con dette risorse i soci pagano un debito che hanno con la società e al momento in cui si delibera di distribuire le riserve, la condizione dell’impresa non risulta tale da imporre la consapevolezza che le condotte possano mettere in pericolo l’integrità del patrimonio che costituisce la garanzia per i creditori.