La Corte costituzionale il 16 aprile prossimo si occuperà di interessanti questioni che si illustrano ai lettori di Terzultima Fermata.
Tra le altre cause in camera di consiglio si tratteranno:
art. 628, c. 2°, codice penale Reati e pene – Reato di rapina – Rapina impropria – Trattamento sanzionatorio – Mancata previsione di una diminuente quando, per la natura, la specie, i mezzi, le modalità o le circostanze dell’azione, ovvero per la particolare tenuità del danno o del pericolo, il fatto risulti di lieve entità – Lesione dei principi di proporzionalità e della finalità rieducativa della pena – Violazione del principio di personalità della responsabilità penale – Disparità di trattamento rispetto a fattispecie di pari o di maggiore gravità – rif. artt. 3 e 27, c. 1° e 3°, Costituzione
ord. 148/2023
Reati e pene – Depenalizzazione a norma della legge di delega n. 67 del 2014 – Depenalizzazione di reati puniti con la sola pena pecuniaria – Esclusione della depenalizzazione dei reati di cui al decreto legislativo n. 286 del 1998 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero) – Violazione dei principi e dei criteri direttivi della legge di delega. In subordine: Abrogazioni di reati, a norma della legge di delega n. 67 del 2014 – Mancata previsione dell’abrogazione, trasformandolo in illecito amministrativo, del reato di cui all’ art. 10-bis del d.lgs. n. 286 del 1998 (Ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato). In via conseguenziale: Ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato – Previsione dell’ammenda da 5.000 a 10.000 euro anziché della sanzione amministrativa da 5.000 a 10.000 euro – rif. art. 76 Costituzione; art. 2, c. 2°, lett. a), e 3°, lett. s), legge 28/04/2014, n. 67
ord. 125/2023
Ordinamento penitenziario – Colloqui dei detenuti – Norme in materia di corrispondenza telefonica delle persone detenute – Previsione che la autorizzazione ai colloqui telefonici con i figli minori non può essere concessa più di una volta alla settimana quando si tratta di detenuti per uno dei delitti previsti dal primo periodo del c. 1 dell’art. 4-bis della legge n. 354 del 1975 anche nel caso di detenuti per i quali non sussiste il divieto di concessione dei benefici ivi previsti – Irragionevolezza della limitazione quando il condannato ex art. 4-bis ordinamento penitenziario non incontri il divieto dei benefici e soprattutto sia stato ammesso ai benefici all’esterno, circostanza indicativa del superamento di quella presunzione di pericolosità che giustifica la disciplina più restrittiva – Disparità di trattamento rispetto ai reati non ostativi – Incidenza sulla tutela del legame parentale – Non conformità con i principi europei e internazionali a tutela del preminente interesse del minore – rif. artt. 3, 31 e 117, c. 1°, Costituzione; art. 8 Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali; art. 3, par. 1, Convenzione di New York sui diritti del fanciullo 20/11/1989; art. 24, par. 2, Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea
ord. 122/2023
art. 635, c. 2, n. 1), codice penale, in relazione ad art. 625, c. 1, n. 7), codice penale Reati e pene – Danneggiamento – Reato di danneggiamento commesso su cose esposte per necessità o per consuetudine o per destinazione alla pubblica fede – Regime di procedibilità – Previsione della procedibilità d’ufficio anziché della procedibilità a querela della persona offesa – Disparità di trattamento, a seguito della riforma di cui al decreto legislativo n. 150 del 2022, rispetto al più grave reato di furto commesso su cose esposte alla pubblica fede di cui agli artt. 624 e 625, primo comma, n. 7), codice penale – rif. artt. 3, 27, c. 3°, 76, 111 e 117, c. 1°, Costituzione; art. 6 Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali; legge 27/09/2021, n. 134
ordd. 47, 57, 77, 79, 90, 91, 94, 115, 118, 123, 130, 136, 137 e 164/2023; 2, 14 e 20/2024
