Tribunale di Roma, si inizia l’udienza ma c’è un piccolo problema!
Ci sono degli avvocati che non trovano il loro processo nel ruolo e chiedono alla cancelliera e al giudice come mai.
Il fascicolo del processo sarà forse in cancelleria oppure è rimasto nel carrello che ogni mattina trasporta le carte processuali in udienza?
Nulla di tutto questo, candidamente il giudice dichiara di averlo dimenticato a casa e, dopo aver telefonato per avere conferma del “disguido”, comunica agli avvocati attoniti che il processo verrà rinviato.
In tribunale accade anche questo ma come conciliare l’umana fallibilità con la fredda burocraticità delle annotazioni nel verbale di cancelleria?
E ancora, come mettere insieme quell’umanità con l’immunità del giudice verso qualunque critica che possa incrinarne l’immagine?
Ecco come: “per problematiche della cancelleria il fascicolo è indisponibile e si incarica la cancelleria di effettuare delle ricerche“.
Immagine salva e processo rinviato.
D’altronde “C’è differenza tra l’aver dimenticato e non ricordare” (Alessandro Morandotti).
