Arresti domiciliari e trasgressione delle prescrizioni: carcere immediato o obbligo di valutare l’idoneità degli arresti domiciliari con modalità elettroniche di controllo? (di Riccardo Radi)

La Cassazione sezione 6 con la sentenza numero 8630 depositata il 27 febbraio 2024 ha stabilito in tema di misure cautelari personali, che la trasgressione alle prescrizioni concernenti il divieto di allontanarsi dal luogo di esecuzione degli arresti domiciliari, ove non ritenute di lieve entità, determina la revoca obbligatoria di tale misura ex art. 276, comma 1-ter, cod. proc. pen., seguita dal ripristino della custodia in carcere, non dovendo il giudice previamente valutare l’idoneità degli arresti domiciliari con modalità elettroniche di controllo.

La Suprema Corte ha ricordato che in tema di misure cautelari personali, la trasgressione delle prescrizioni imposte con gli arresti domiciliari legittima la sostituzione della misura in atto con quella della custodia cautelare in carcere, ai sensi dell’art. 276, comma 1-ter, cod. proc. pen., anche nei confronti dei soggetti di cui all’art. 275, comma 4, cod. proc. pen., senza necessità di verifica della sussistenza delle ragioni di cautela di eccezionale rilevanza, salvo che vi sia la prova della lieve entità del fatto (Cassazione, sezione 2, sentenza numero 43940/2019).