Diritto alla prova in caso di rinuncia di una parte all’audizione di un proprio teste e condizioni che consentono all’altra di procedere al suo esame (di Riccardo Radi)

La cassazione sezione 4 con la sentenza numero 1956/2024 ha ricordato che in tema di diritto alla prova, quando una parte (nella specie, il P.M.) rinuncia all’esame di un proprio testimone, le altre parti (nella specie, la difesa dell’imputato) hanno diritto a procedervi solo se questo era inserito nella loro lista testimoniale, valendo altrimenti la loro richiesta come mera sollecitazione all’esercizio dei poteri officiosi del giudice ex art. 507 cod. proc. pen.

La Suprema Corte, in applicazione del principio, ha ritenuto corretto il rigetto della richiesta di rinnovazione in appello dell’istruttoria dibattimentale per l’audizione di un teste al quale il pubblico ministero aveva rinunciato, sul rilievo che la difesa non aveva dato dimostrazione del suo inserimento anche nella propria lista.

La Corte di merito ha correttamente applicato il consolidato orientamento della cassazione, secondo cui, in tema di diritto alla prova, quando una parte rinuncia all’esame di un proprio testimone, le altre hanno diritto a procedervi solo se questo era inserito nella loro lista testimoniale, valendo altrimenti la loro richiesta come mera sollecitazione all’esercizio dei poteri officiosi del giudice ex art. 507 cod. proc. pen. (Sez. 5, n. 39764 del 29/05/2017, Rv. 271848).

Al riguardo, la difesa non ha allegato o non ha debitamente richiamato ai sensi dell’art. 165 bis disp. att. cod. proc. pen. la documentazione dimostrativa dell’inserimento del Mar. M. anche nella propria lista testimoniale.

Peraltro, la Corte territoriale ha fornito una spiegazione logica ed esauriente sulle ragioni dell’inutilità dell’audizione del teste, avendo evidenziato che il dato sul quale avrebbe dovuto riferire – l’asserita abusività dell’occupazione del suolo pubblico da parte dei gestori del bar S.F. – era privo di rilievo, perché comunque non avrebbe esonerato la P. dall’obbligo di procedere con attenzione e prudenza.