24 Gennaio 2024, Giornata internazionale dell’avvocato in pericolo (di Francesco Buonomini)

Nel leggere e sentire alcune drammatiche storie vere di libertà negata e di feroce oppressione di ogni diritto dei cittadini che passano anche attraverso un’ignobile e spietata persecuzione degli Avvocati che quei diritti sono chiamati a difendere, alcuni disagi e difficoltà di cui noi Avvocati occidentali spesso ci lamentiamo, in proporzione, non possono che ridimensionarsi.

Le disfunzioni del PDP, i balzelli del PagoPa, l’atto abilitante e varie annichiliscono di fronte alle crudeli privazioni a cui i nostri Colleghi in alcuni paesi vengono sottoposti.

Gli avvocati più colpiti sono soprattutto quelli che si occupano di diritti umani e tra i paesi più pericolosi per lo svolgimento della professione forense si segnalano la Cina, Iran, Honduras, Filippine, Colombia, Messico, Pakistan, Messico e Turchia.

In questi paesi la violenza contro gli avvocati può assumere forme di ritorsione fisica diretta che vanno dalla reclusione al ricovero in ospedali psichiatrici, al sequestro di persona sino all’omicidio sia forme di ritorsione più sottili, come ad esempio l’uso di procedimenti disciplinari, la continua minaccia di radiazione, le forti pressioni anche economiche da parte delle autorità e gli ostacoli allo svolgimento della professione con impedimenti di colloqui con i clienti e limitazioni alle comunicazioni con intercettazioni o perquisizioni negli studi legali.

Con lo scopo di monitorare la situazione in essere nei vari paesi liberticidi e sostenere questi Avvocati perseguitati il 21 aprile 2016 nasce l’OIAD (Osservatorio Internazionale di Avvocati in pericolo) che, come si legge sul sito ufficiale, persegue l’obiettivo di tutelare gli avvocati minacciati durante l’esercizio della professione e di denunciare i casi in cui viene leso il diritto alla difesa.

L’Osservatorio ha sede a Parigi ed è nato su iniziativa di 4 membri fondatori: il Conseil national des barreaux (Consiglio Nazionale degli Avvocati, Francia), il Barreau de Paris (Ordine degli Avvocati di Parigi, Francia), il Consejo General de la Abogacía Española (Consiglio Generale dell’Avvocatura Spagnola, Spagna) e il nostro Consiglio Nazionale Forense, Italia).

Attualmente sono 47 gli ordini forensi di tutto il mondo (in Italia 15 tra cui Roma) che hanno aderito all’OIAD in qualità di membri attivi.

Tra le iniziative poste in essere una delle principali è l’istituzione della Giornata internazionale dell’avvocato in pericolo che si celebra ogni anno il 24 gennaio e da 10 anni è dedicata agli avvocati che vengono minacciati, arrestati, incarcerati, perseguiti o addirittura uccisi, in tutte le parti del mondo, per aver esercitato legittimamente la loro professione.

Lo scopo di questa giornata internazionale è di attirare l’attenzione della società civile e delle autorità pubbliche sulla situazione degli avvocati in un determinato paese, al fine di aumentare la consapevolezza delle minacce che affrontano nell’esercizio della loro professione.

Quest’anno 2024 la Giornata internazionale dell’avvocato in pericolo è dedicata all’Iran e molti membri dell’Osservatorio si sono attivati organizzando varie iniziative (conferenze, marce di solidarietà, ecc.) in diversi Paesi visionabili a questo link.

Come è ben spiegato nella pagina della Giornata internazionale ognuno di noi può fare qualcosa poiché il primo meccanismo di tutela per gli avvocati è rappresentato dalla possibilità di ricevere sostegno da parte di un avvocato indipendente. L’indipendenza dell’Ordine degli avvocati è uno dei pilastri dello stato di diritto e dei diritti umani. Localizzare gli avvocati a rischio in tutto il mondo, identificarli e monitorare attentamente l’evoluzione delle loro circostanze (assieme anche alle minacce cui fanno fronte) è un’opera di sorveglianza necessaria che tutti dobbiamo portare a termine, poiché ciò aiuta a richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica internazionale ove necessario.

Ebbene, almeno il 24 gennaio, forse, tutti noi Avvocati Italiani potremmo provare a lamentarci un po’ meno aderendo ad una o più delle iniziative utili a sostenere o almeno a non lasciare soli quelli tra i nostri Colleghi che rischiano e, a volte, sacrificano financo la propria vita nella speranza di ottenere una minima parte della libertà di cui noi quotidianamente godiamo senza quasi rendercene conto.

Credito fotografico: la foto utilizzata a corredo di questo post è stata tratta dal sito web https://protect-lawyers.org/it/giornata-mondiale/ dell’Osservatorio internazionale avvocati in pericolo.