Diffamazione a mezzo internet: criteri di attribuzione del fatto all’autore (di Vincenzo Giglio)

Cassazione penale, sentenza n. 25037/2023, udienza del 17 marzo 2023, ha affermato che, in tema di diffamazione a mezzo “internet”, anche in mancanza di accertamenti informatici sulla provenienza dei “post”, è possibile riferire il fatto diffamatorio al suo autore su base indiziaria.

Sono infatti utilizzabili a tal fine, se convergenti, precisi e molteplici, dati quali: il movente; l’argomento trattato nelle frasi pubblicate o il tenore offensivo dei contenuti; il rapporto tra le parti; la provenienza dei messaggi dalla bacheca virtuale dell’imputato, con utilizzo del “nickname” dello stesso; l’assenza di denuncia di “furto di identità” da parte dell’intestatario del “profilo” sul quale vi è stata la pubblicazione dei “post” incriminati.