Arresto in flagranza e carcere per chi ostacola la libera circolazione su strade e ferrovie: la proposta del deputato Bof (di Riccardo Radi)

Sentivamo la mancanza dell’ultima trovata dei nostri legislatori, ora il problema da risolvere con il penale è garantire la libera circolazione su strade e ferrovie e quindi non sanzioni amministrative per i trasgressori ma l’arresto e il carcere.

Questa volta è il turno della proposta di legge numero C 1518, a firma del deputato leghista Gianangelo Bof, presentata il 27 ottobre 2023 e annunziata il 30 ottobre 2023 per apportare “Modifiche all’articolo 1-bis del decreto legislativo 22 gennaio 1948, n. 66, e altre disposizioni per assicurare la libera circolazione sulle strade ferrate e ordinarie e la libera navigazione“.

Il testo, suddiviso in tre articoli prevede nel primo un inasprimento delle sanzioni, con il carcere che sostituisce la sanzione amministrativa della multa. “La pena della sanzione amministrativa da mille euro a 4mila euro, ad oggi prevista in caso di impedimento della libera circolazione su strada con il proprio corpo” viene sostituita con “la reclusione da 6 mesi a 3 anni, sia che l’ostruzione sia effettuata su strada ordinaria che ferrata“.

L’articolo 2 prevede di estendere il Daspo nei confronti dei manifestanti che bloccano le strade.

L’articolo 3 serve infine ad ampliare l’elenco dell’articolo 380 del Codice di Procedura Penale”, prevedendo per chi attua i blocchi “l’arresto obbligatorio in flagranza“.