Detenzione di semi di marijuana: è penalmente irrilevante (di Riccardo Radi)

La cassazione sezione 3 con la sentenza numero 41586/2023 ricorda che la detenzione di semi di marijuana è condotta penalmente irrilevante, posto che, con riferimento alla cannabis, rientrano nella tabella II, allegata al d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, solo le foglie, le infiorescenze, l’olio e la resina, ma non i semi.

La Suprema Corte nel sottolineare che la detenzione dei semi di marijuana è un fatto penalmente irrilevante, richiama la sentenza della cassazione Sez. 6, n. 41607 del 19/06/2013, Rv. 256802 – 01, che ha stabilito che la semplice detenzione di semi di pianta dalla quale siano ricavabili sostanze stupefacenti non è penalmente rilevante, per l’impossibilità di dedurre l’effettiva destinazione degli stessi (in applicazione del principio, la Corte ha annullato senza rinvio una sentenza di patteggiamento relativa a detenzione di marijuana e di semi di marijuana, osservando che l’accordo sulla pena non poteva estendersi anche ad una condotta non rilevante penalmente).

Nella tabella 2, con riferimento alla cannabis, rientrano solo le foglie e infiorescenze, l’olio e la resina; non i semi.

Su tale parte del capo di imputazione la sentenza deve essere annullata senza rinvio perché il fatto non sussiste.

Quanto alle piante di marijuana, secondo Sez. U, n. 12348 del 19/12/2019, dep. 2020, Caruso, Rv. 278624, il reato di coltivazione si concretizza mediante il compimento di attività in ogni fase dello sviluppo della pianta, dalla semina fino al raccolto ed è configurabile indipendentemente dalla quantità di principio attivo ricavabile nell’immediatezza, essendo sufficiente la conformità della pianta al tipo botanico previsto e la sua attitudine, anche per le modalità di coltivazione, a giungere a maturazione e produrre sostanza stupefacente.

Non integra il reato di coltivazione di stupefacenti, per mancanza di tipicità, una condotta di coltivazione che, in assenza di significativi indici di un inserimento nel mercato illegale, denoti un nesso di immediatezza oggettiva con la destinazione esclusiva all’uso personale, in quanto svolta in forma domestica, utilizzando tecniche rudimentali e uno scarso numero di piante, da cui ricavare un modestissimo quantitativo di prodotto.