Avvocatura: è illecito disciplinare offrire assistenza tramite annunci social e senza esserne richiesti alle persone coinvolte in un grave incidente (di Riccardo Radi)

Tentativo di accaparramento di clientela mediante annunci sui social in occasione di tragedie.

La vicenda fece scalpore, a seguito del deragliamento di un treno, che comportò morti e feriti, dopo pochissime ore su una pagina facebook di uno studio legale comparve un annuncio.

“Il post esordiva con la notizia del disastro ferroviario, tratta da un quotidiano on-line (“il [OMISSIS].it”) e proseguiva – per quanto qui rileva – in questi termini: «I prossimi congiunti delle vittime e le numerose persone che hanno subito lesioni hanno diritto di ottenere il giusto risarcimento dai responsabili dell’accaduto. Studio Legale [AAA] [RICORRENTE 1] è in grado di fornire assistenza altamente qualificata alle incolpevoli vittime di questa sciagura. Pagamento di spese e compensi legali solo a risarcimento ottenuto. Contattaci online o chiamaci allo [OMISSIS] o al Numero Verde [OMISSIS] per ottenere una valutazione preventiva del caso senza oneri a tuo carico. www. [OMISSIS].com».

La pubblicazione del post provocava, nel mondo forense, una veemente e sdegnata reazione per le forme, i contenuti, i tempi e le modalità con cui era stata diffusa l’offerta di prestazioni legali in favore delle vittime dell’incidente.

Il Consiglio Nazionale Forense con la sentenza numero 177/2023 pubblicata il 18 ottobre 2023 ha stabilito che è vietato offrire prestazioni professionali “personalizzate” non richieste (specie se sfruttano fatti tragici)

Costituisce violazione del divieto di accaparramento di clientela (art. 37 cdf, già art. 19 codice previgente), nonché lesione della dignità e del decoro della professione, il comportamento dell’avvocato che, senza esserne richiesto, offra una prestazione personalizzata, cioè rivolta a una persona determinata per uno specifico affare.

Nel caso di specie, il professionista aveva pubblicato un annuncio sui social offrendo la propria assistenza, definita “altamente qualificata”, nelle azioni da promuovere in favore delle persone coinvolte e danneggiate, direttamente o indirettamente, in un tragico incidente ferroviario.

Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco, rel. Patelli), sentenza n. 177 del 20 settembre 2023

La pubblicità è l’anima del commercio ma gli avvocati sono o almeno dovrebbero essere dei professionisti.

NOTA:
In senso conforme, Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin, rel. Allorio), sentenza n. 38 del 25 febbraio 2020, Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Logrieco, rel. Logrieco), sentenza del 10 ottobre 2017, n. 139. In arg. cfr. pure Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin, rel. Allorio), sentenza n. 141 del 5 dicembre 2019.