Avvocati e rilascio certificati anagrafici: anche Rimini e Teramo hanno interrotto il rilascio (di Riccardo Radi)

Praticamente nessun Comune rilascia più certificati anagrafici di soggetti non residenti nel comune.

Era il 24 marzo del 2023 quando il CNF informava che: “Avvocati, accordo Cnf – ministero Interno per scaricare certificati anagrafici. A breve, i legali potranno richiedere i certificati di 65milioni di cittadini per investigazioni difensive o far valere un diritto in sede giudiziaria, in esenzione di bollo come previsto dalla legge”.

La locuzione “A breve” è sintomatica del diffondersi anche nell’avvocatura della politica degli annunci.

Sono trascorsi più di 6 mesi è gli avvocati non possono ancora “scaricare” nulla tanto meno: “dati aggiornati di oltre 65 milioni di cittadini, inclusi i residenti all’estero, di cui potranno richiedere i certificati al fine di svolgere investigazioni difensive o per far valere e difendere un diritto in sede giudiziaria, in esenzione di bollo come previsto dalla legge.

Si tratta di un miglioramento delle modalità con cui viene esercitato il diritto alla difesa, un passo avanti verso un riconoscimento della funzione e del ruolo dell’avvocato al servizio del cittadino”, questo era il commento dell’allora presidente del Consiglio nazionale forense, Maria Masi.

L’ultima notizia in ordine di tempo è che anche i comuni di Rimini e Teramo, due isole felici per gli avvocati, che permettevano la richiesta di certificati anagrafici di terze persone hanno interrotto il servizio: “Non è consentita la ricerca di soggetti residenti in altri comuni”.

Per adesso all’avvocato non è riconosciuto nulla e aspettiamo che “a breve” si traduca in ora o adesso e intanto sembra che la sola Bergamo permetta agli avvocati di poter richiedere l’agognato certificato anagrafico.