La cassazione sezione 5 con la sentenza numero 38140 depositata il 18 settembre 2023 ha stabilito che in tema di diffamazione, ricorre l’esimente dell’esercizio dei diritti di critica e di satira politica nel caso in cui le espressioni utilizzate esplicitino le ragioni di un giudizio negativo collegato agli specifici fatti riferiti e, pur se veicolate nella forma scherzosa e ironica propria della satira, non si risolvano in un’aggressione gratuita alla sfera morale altrui o nel dileggio o disprezzo personale.
Nel caso esaminato dalla Suprema Corte, il candidato sindaco di un Comune era stato indicato su un post su Facebook come un avvocato azzeccagarbugli.
La cassazione ha sottolineato che il riferimento ad un personaggio manzoniano, pur presentando una chiara colorazione satirica, deve leggersi in uno con le altre affermazioni utilizzate quali “Buffone”, “Vai a lavorare al circo, fai più bella figura” che disvelano una aggressione peraltro fortemente invettiva alla reputazione lavorativa della persona offesa.
Quindi l’offesa (azzeccagarbugli) alla sua professione di avvocato contiene una valenza ingiuriosa.
A questo punto necessita di un piccolo approfondimento la storia del termine “avvocato azzeccagarbugli” che è una vendetta servita fredda dal Manzoni.
Secondo alcuni il Manzoni nella sua giovinezza ha dovuto subire qualche disavventura giudiziaria per ideare il personaggio dell’Azzeccagarbugli.
Noi crediamo che sia il frutto di una faida familiare, una sorta di regolamento di conti.
L’Azzeccagarbugli è un avvocato pavido, presuntuoso, ignorante, sfuggente e anche brutto d’aspetto. Un personaggio che perseguita da sempre la categoria.
Diciamo la verità tutti temiamo l’onta, l’offesa di essere apostrofati come Azzeccagarbugli.
Perché il Manzoni creò un personaggio del genere?
Io ho una mia teoria che nessun critico o storico potrebbe accettare; anche perché è corretta, sono presuntuoso?
La mia tesi è che lo fece per fare un dispettuccio al nonno materno Cesare Beccaria che aveva costretto la figlia Giulia a sposare Pietro Manzoni di ventotto anni più vecchio.
Dal matrimonio nacque Alessandro.
I genitori si separarono dopo soli sette anni per motivi che la legge sulla privacy mi impedisce di illustrare.
Da qui il malumore di Alessandro verso il nonno e quindi verso giuristi e avvocati.
Quindi Azzeccagarbugli con studio in Lecco è frutto di una vendetta postuma.
