Al fine di garantire il “il diritto di difesa” il presidente del Tribunale di Roma ha richiesto al COA di Roma con lettera datata 27 luglio (allegata alla fine del post) di garantire nella fascia oraria dalle 13,00 alle 16,00 la reperibilità dei difensori d’ufficio per assicurare il “diritto di difesa”, in considerazione che i processi si protraggono spesso in orari pomeridiani.
Non abbiamo dubbi che il COA risponderà alla richiesta nei modi dovuti e consoni, anche rilevando che l’avvocatura non si è mai tirata indietro quando è stato necessario garantire la difesa.
Sarebbe tuttavia il caso di ricordare al presidente il principio di reciprocità che dovrebbe prevedere la medesima garanzia di reperibilità dei magistrati (basterebbe un giorno a settimana in cui ogni magistrato giudicante dedica due ore al ricevimento dei difensori), così come il principio del buon funzionamento dell’amministrazione della giustizia con il conseguente impegno di far funzionare l’ufficio del modello 12 con tempi certi per il pagamento delle liquidazioni dei difensori.
Infine, sempre nell’ottica del diritto di difesa sarebbe utile ricordare al presidente la necessità di uniformare i parametri delle liquidazioni dei difensori impegnati a garantire il “diritto di difesa” che non possono e non devono scendere al di sotto dei minimi previsti dalla normativa come più volte sottolineato dalla Suprema Corte.
La reciprocità: che gran bella cosa!
