Portale delle notizie di reato: la comunicazione digitale tra la polizia giudiziaria e le Procure della Repubblica (di Riccardo Radi)

Quello che esiste sulla carta non sempre corrisponde a quello che avviene nella pratica.
Nel 2020 con molta enfasi, come di consueto, si dava notizia della nascita del PNR, l’acronimo indica il portale delle notizie di reato.
In ogni Procura viene indicato che il Portale delle Notizie di Reato (con acronimo “Portale NdR”) rappresenta il punto di accesso nazionale che consente alle cd. “Fonti” (che s’identificano negli organismi della Polizia Giudiziaria) di trasmettere le Notizie di Reato agli Uffici di Procura di competenza.
In particolare, la finalità del Portale è quella di consentire di ridurre i tempi di trattazione dei procedimenti semplificando notevolmente le attività di iscrizione e aggiornamento di una Notizia di Reato sul Registro Penale (Rege web).
Infatti, tramite il Portale NdR, la Fonte ha la possibilità di redigere una “Annotazione Preliminare”, con tutti i dati attinenti alla notizia di reato, e di trasmetterla alla Procura competente la quale, ritrovandola all’interno del sistema informativo penale, può iscriverla nel proprio Registro Generale.
Successivamente il Registro Generale inoltra al Portale NdR le informazioni relative alla iscrizione, come il numero di registro, la data di iscrizione del procedimento ed il magistrato assegnato.
Tramite il Portale NdR, la Fonte può anche trasmettere la documentazione in formato digitale con la finalità di arricchire il patrimonio informativo del Sistema di Cognizione Penale e di popolare la piattaforma documentale.
Il Portale NdR potrà dispiegare in pieno le sue potenzialità, quando sarà elaborato il titolario unico nazionale per la classificazione degli atti e sarà completato il processo di tabellarizzazione dei reati.
Il Portale NdR, oltre a consentire l’automazione del processo di iscrizione delle Notizie di Reato, offrirà un canale sicuro di trasmissione dei documenti digitali (in formato pdf) che andranno a popolare il fascicolo telematico poi governato da un programma di gestione documentale.
Fin qui le promesse e le descrizioni di quanto il Mondo giustizia è bello, adesso vediamo la realtà a distanza di circa tre anni dalla sua entrata in funzione.
Ebbene come spesso accade gli auspici si sono scontrati con la dura realtà ed in proposito è stata presentata una interrogazione parlamentare che chiede ai due Ministri interessati, Ministro della giustizia, al Ministro dell’interno, di sapere premesso che:
“in sede di audizioni informali in videoconferenza nell’ambito dell’esame del disegno di legge C. 831 Governo, recante «Norme in materia di procedibilità d’ufficio e di arresto in flagranza» alcune sigle sindacali della polizia di Stato hanno espresso forti perplessità in riferimento all’introduzione del cosiddetto portale N.D.R. (Notizie di Reato), un applicativo che era nato con il dichiarato scopo di creare un percorso di comunicazione digitale fra la polizia giudiziaria e le procure della Repubblica al fine di ridurre i tempi di trattazione dei procedimenti;
le principali criticità denunciate risultano essere: la preclusione della consultazione di qualsiasi dato relativo al procedimento per la P.G. che ha effettuato la prima iscrizione a parte un numero di protocollo iniziale che il sistema non ricollega in maniera incontrovertibile al procedimento penale, le difficoltà tecniche causate dal fatto che il sistema è in grado di ricevere solo files di piccole dimensioni, le difficoltà (se non impossibilità) a procedere con eventuali inserimenti successivi ad opera di organi di polizia giudiziaria diversi da quelli che hanno effettuato il primo inserimento;
da quanto rappresentato, il sistema, nato con il dichiarato intento di ottimizzare il lavoro sinergico delle Procure con la polizia giudiziaria, sembra così determinare un inutile appesantimento delle procedure operative, in gran parte scaricato sulle Forze dell’Ordine;
risulta doveroso approfondire le critiche elencate al fine di procedere ad una immediata rivisitazione del sistema denominato portale N.D.R. in uso alle procure della Repubblica –:
se i Ministri interrogati non intendano, alla luce di quanto riportato in premessa, adottare iniziative urgenti al fine di approfondire tali problematiche con un team di esperti del settore per valutare un’eventuale revisione del sistema denominato portale N.D.R. in uso alle procure della Repubblica anche al fine di eliminare gli ostacoli e gli appesantimenti nel lavoro quotidiano degli organi di polizia giudiziaria”.
All’interrogazione numero 5-00465 presentata il 3 marzo 2023 fino ad oggi nessuno ha risposto.