Inosservanza dei provvedimenti dell’autorità: il discrimine dell’interesse privato o della collettività del provvedimento violato (di Riccardo Radi)

In caso di inottemperanza all’ordinanza del Sindaco che prescrive la messa in sicurezza di un immobile, quando è configurabile il reato previsto dall’articolo 650 codice penale?

La cassazione sezione 1 con la sentenza numero 17032 depositata il 21 aprile 2023 ha ribadito che ai fini della configurabilità della contravvenzione di “Inosservanza dei provvedimenti dell’autorità”, è necessario che il provvedimento violato sia stato emesso nell’interesse della collettività, con la conseguenza che il reato di cui all’articolo 650 Cp non sussiste nel caso di inosservanza di provvedimento adottato nell’interesse di privati cittadini, come nel caso in cui i lavori prescritti dall’ordinanza sindacale di messa in sicurezza dell’immobile di proprietà dell’imputato servono a rimuovere una situazione fonte potenziale di pericolo per il solo confinante.

Lo stesso principio era stato espresso dalla cassazione sezione 1 nella sentenza numero 46004 del 6 novembre 2014: “Ai fini della configurabilità della contravvenzione di “Inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità”, è necessario che il provvedimento violato sia stato emesso nell’interesse della collettività, con la conseguenza che il reato di cui all’art. 650 cod. pen. non sussiste nel caso di inosservanza di provvedimento adottato nell’interesse di privati cittadini”.

Fattispecie in cui la Suprema Corte ha annullato con rinvio la sentenza di condanna dell’imputato per non aver ottemperato all’ordinanza sindacale di demolizione di un muro pericolante, in quanto il giudice di merito non aveva precisato se la situazione di pericolo riguardasse un’area privata o pubblica.