Centoundici, la rivista edita dalla Camera penale di Roma, prosegue il suo cammino con la direzione di Francesco Gianzi.
Il nuovo corso inizia con un numero monografico dedicato al regime previsto dall’art. 41-bis ed è un segnale potente: l’avvocatura penalista associata romana comunica la sua voglia di presidiare il confine estremo, quasi un’ultima Thule, tra i diritti umani inviolabili e la loro legittima compressione a tutela della sicurezza pubblica.
Abbiamo accolto con piacere l’invito a contribuire e scritto a quattro mani per l’occasione “Il regime ex art. 41-bis Ord. Pen. e la “giurisprudenza del no”, essendoci sembrato che nella considerazione complessiva dell’istituto del cosiddetto “carcere duro” non possa prescindersi dalla valutazione, per parte nostra negativa, di una produzione giurisprudenziale assai sbilanciata a vantaggio delle esigenze securitarie e a detrimento dei più essenziali diritti umani di chi lo subisce.
Consigliamo vivamente la lettura dell’intera rivista, assai ricca di riflessioni di spessore.
Lo si può fare a questo link: https://www.centoundici.it/ultimo-numero/
