Corte di assise di Santa Maria Capua Vetere: la diffusione degli audio delle udienze da parte di Radio Radicale non nuoce alla genuinità delle deposizioni testimoniali (di Vincenzo Giglio e Riccardo Radi)

È in corso di trattazione dinanzi alla Corte di assise di Santa Maria Capua Vetere un processo a vari imputati accusati di presunte condotte di tortura che avrebbero tenuto all’interno del penitenziario di quella stessa località.

Le udienze del processo sono seguite e fono-registrate da Radio Radicale.

Un difensore si è opposto adducendo che la  diffusione delle udienze costituirebbe mezzo idoneo ad influenzare la deposizione dei testimoni in quanto, ascoltando ciò che in precedenza era stato detto da altri, avrebbero potuto rendere dichiarazioni tendenti a divenire conformi rispetto a quanto dichiarato da coloro che li avevano preceduti, e ciò anche se non rispondenti alla realtà dei fatti; inoltre, apprendendo in anticipo le domande da formulare, e come saranno formulate, i testimoni potrebbero fornire una narrazione dei fatti non rispondente a verità e ciò per finalità proprie.

La Corte ha respinto la richiesta con motivazioni che a noi paiono ampiamente condivisibili.

Alleghiamo la relativa ordinanza.