Tempo addietro, la Scuola superiore della magistratura, cioè l’organismo deputato alla formazione permanente dei magistrati, ha pubblicato un quaderno focalizzato sul trattamento dei dati personali in ambito giudiziario (allegato alla fine del post).
È un’iniziativa quantomai opportuna se si considera quali danni reputazionali possono derivare alle persone a vario titolo coinvolte in procedimenti giudiziari dall’uso e dalla divulgazione inappropriati dei loro dati.
Alla stesura del quaderno hanno collaborato autorevoli specialisti della materia i cui contributi, tutti insieme considerati, offrono una ricca rassegna normativa ed applicativa.
Questo l’elenco degli autori e dei temi oggetto della loro riflessione:
Giusella Finocchiaro: Il Regolamento (UE) 2016/679 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati
Federica Resta: La Direttiva sulla protezione dei dati personali in ambito giudiziario penale e di polizia e la tutela dei terzi
Filippo Donati: La giustizia e le nuove tecnologie
Giovanni Canzio: Intelligenza artificiale e processo penale
Francesco Caprioli: Intercettazioni e tutela della privacy nella cornice costituzionale
Federica Resta: Pubblicità dei provvedimenti giurisdizionali e privacy
Alessandro Centonze: La protezione dei dati personali nei provvedimenti della Corte di Cassazione
Celestina Iannone e Emma Salemme: L’anonimizzazione delle decisioni giudiziarie della Corte di Giustizia e dei giudici degli Stati membri dell’Unione europea
Edoardo Buonvino: Il dato personale nei provvedimenti giurisdizionali in materia civile, contenziosa e di volontaria giurisdizione. Circolazione dei provvedimenti ed esigenza di riservatezza delle persone cui essi si riferiscono
Martina Flamini: Tutela civile della persona e dell’identità
Monica Velletti: Disciplina della prova nei procedimenti di diritto di famiglia
Federica Fiorillo: Minori. Aspetti specifici della protezione dati
Armando Spataro: Il dovere di riservatezza nell’attività giudiziaria.
Ben si comprende che almeno alcuni, se non tutti, gli argomenti trattati sono di primaria importanza non solo per gli studiosi ma anche per i pratici, offrendo a tutti una sorta di manifesto del trattamento dei dati in ambito giudiziario ed anche, ove occorra, gli strumenti per opporsi ad attività e prassi lesive di diritti e libertà.
Buona lettura.
