Guida in stato di ebbrezza: dopo la condanna l’installazione di un blocco sul veicolo che impedisca la guida al conducente che presenti un tasso alcolemico superiore a zero (di Riccardo Radi)

Una novità in vista per la sicurezza stradale e per contrastare l’uso di alcool da parte di chi guida.

Dopo la condanna per guida in stato di ebbrezza per garantire la sicurezza pubblica si prevede l’installazione sull’auto di un sistema che rileva se il guidatore ha assunto alcool, nel caso si blocca la possibilità di mettere in moto il veicolo.

Pubblicata il 18 marzo, sul sito della Camera dei Deputati, la proposta di legge del CNEL (in calce al post la proposta) volta a introdurre un’ulteriore limitazione all’utilizzo di veicoli a motore da parte di soggetti che siano stati condannati per il reato di guida in stato di ebbrezza, prevedendo l’installazione sui veicoli da questi utilizzati di un dispositivo che impedisca l’avvio del motore qualora rilevi un tasso alcolemico superiore a zero.

Le modifiche incidono sugli articoli 186 e 125 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, prevedendo innanzitutto un sistema che imponga una norma di comportamento particolare al conducente al quale, a seguito della condanna per guida in stato di ebbrezza, viene imposto il divieto di guidare dopo avere assunto alcool.

Chi è destinatario della prescrizione e guida un veicolo a motore in Italia è tenuto a installare e a tenere in efficienza, a proprie spese, sul veicolo che conduce o che utilizza, un meccanismo elettronico che impedisca l’avvio del motore a seguito del riscontro di un tasso alcolemico del guidatore superiore ai limiti stabiliti dalla legge per la conduzione di veicoli a motore.

Le caratteristiche del dispositivo di blocco da utilizzare e le modalità di installazione sono definite con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, da emanare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore delle nuove norme-